STORIA


"Poiché se la nostra felicità nel cielo sarà di cantare tutti insieme, perché non cominciare subito?" (Paul Claudel)

  Inzago e la musica

Ecco l'aforisma che da oltre 50 anni va animando il cuore del Coro VALPADANA.
Quanti suoni, quante melodie, quanti accordi, quanti ricordi e quante emozioni in un comune come Inzago che, nel corso della sua storia di paese della periferia dell'est milanese annovera musicisti di un certo rilievo già a partire dai secoli precedenti. Infatti, a cavallo tra il 1700 e il 1800 ci ha pensato il sopranista (pentito) Luigi Marchesi, in pieno '800 i fratelli Fumagalli (in particolare Adolfo e Polibio) e proseguendo, intorno alla metà del 1900 troviamo anche il Coro VALPADANA che, dal 1954, col suo fondatore, M° Pier Giorgio Caiani, ha contribuito a confermare e rafforzare lo spirito artistico - musicale che aleggia tra le vie inzaghesi.

  Albori del Coro Valpadana

Il seme dal quale germogliò il Coro VALPADANA, trovò terreno fertile nel lontano 1952, quando, senza preparazione adeguata e senza pretese di alcun genere, un gruppo di giovanotti diede vita al coro "Stella Alpina" che nelle tarde ore delle serate goliardiche, passeggiava tra le strade del paese sussurrando i canti popolari e di montagna più orecchiabili, più carichi di poesia e di verve per trascorrere, con gli amici, qualche oretta in piacevole compagnia allo scopo di esorcizzare le tante incertezze di un dopoguerra problematico.

  Debutto

Ma, al di là di ogni primordiale aspettativa, il 1954 vede il debutto ufficiale del "Coro ICAM" (Associazione Corale Amici della Musica): era il 1° maggio.
I canti popolari, quelli di montagna , quelli appartenenti al catalogo della SAT di Trento, costituirono la fonte a cui attingere per costituire il repertorio e così muovere i primi passi lungo il tragitto offerto dall'attività vocale. Ma, come spesso avviene nei cori e similmente ad una selezione naturale, sono alcune particolari composizioni a restare indelebilmente impresse nella storia di quella realtà corale: è il caso di un brano come il "Tramonto" di Pier Giorgio Caiani la cui esecuzione ottenne sempre consensi di critica e di pubblico.


  Inizi polifonia e coro misto

Tuttavia, visti i primi successi, accanto al puro canto di montagna, intorno al 1957, si affiancò lo studio di brani di stile polifonico che comportò un serio approfondimento delle qualità vocali e interpretative. E' proprio su queste basi che, nel 1973, prenderà ufficialmente e definitivamente il "LA" il coro misto. Ma procediamo per gradi.
Sul finire degli anni '50, inizi '60, il Coro ICAM di Inzago partecipò a numerose rassegne e concorsi: Arezzo, Novara, Lecco, Roma, ottenendo sempre posizioni di alto livello tanto da suscitare quel giusto entusiasmo che sfocerà nelle incisioni dei primi LP in vinile: " 20 canti della montagna" (1963); "Sul rifugio" (1965), un insieme di 14 brani carichi di slancio e spensieratezza giovanile. A queste prime due registrazioni discografiche seguirono "In licenza", una carrellata di brani della "naia militare" e " I canti della domenica".


  Tournèe

Il 1965 segnò anche la prima uscita del coro virile ICAM oltre i confini italiani: eccolo a Montreaux (Svizzera) per partecipare ad una rassegna internazionale che ospitava cori da tutto il mondo. E a testimonianza del realismo insito nel noto motto "da cosa, nasce cosa", durante questa parentesi elvetica il gruppo vocale inzaghese, nel contempo diventato "Coro VALPADANA", simpatizza e fraternizza col coro Harfa di Varsavia (Polonia) ed accettando l'invito di quest'ultimo, nel giugno 1968, partirà nuovamente per l'estero, ma questa volta per una tournée polacca resa non proprio semplice a causa della "Cortina di ferro" che, a quell'epoca, interessava ancora tutto l'est europeo. Ma al di là di tutto questo, Varsavia e la Polonia, per i coristi più "maturi", rappresentano tuttora un gradito indelebile ricordo.
Nel luglio 1971 una nuova tappa all'estero: questa volta in Francia e più precisamente ad Aix en Provence. Il successo già sperimentato in altre simili circostanze si ripete e ciò preparerà le basi per la tournée dell'aprile del 1973 quando, il Coro virile VALPADANA, tornerà a far visita alla cittadina elvetica di Montreaux.


  I primi 25 anni

Passo dopo passo, il coro nel 1979 raggiunge così i suoi primi 25 anni di storia; con l'ingresso delle voci femminili, il VALPADANA è, a tutti gli effetti, un coro misto. Per celebrare "l'Anniversario d'Argento", viene fissato un obiettivo: parte lo studio dell' "Halleluja" dal "Messia" di Haendel, un brano che, per la prima volta, mette alla prova la solidità della recente formazione del coro che da sole voci maschili è passato a coro misto.
Col trascorrere degli anni, il gruppo vocale, sempre sotto la direzione del M° Caiani, via via integra il repertorio con brani di stile polifonico sacro, a cappella o con accompagnamento strumentale, e contemporaneamente parte la realizzazione delle "Settimane sante", una sequenza di letture alternate a canti legati al periodo quaresimale, da eseguirsi nelle Parrocchie, allo scopo di offrire ai fedeli un momento di riflessione all'interno di una Elevazione Spirituale.


  Nuova incisione

La strada iniziata negli anni '60 circa la registrazione di LP è ripercorsa nel 1984 in occasione del 30° anniversario di fondazione del Coro VALPADANA: "Trent'anni di canto". Ecco il nuovo titolo del vinile che, per la prima volta, vede l'incisione vocale del gruppo inzaghese al completo: non solo canti a voci pari, ma composizioni popolari anche a coro misto.

  Non solo "Mottetti"

Una svolta di un certo peso si avrà nel 1987 quando il coro passerà allo studio di partiture impegnative e di buona rilevanza artistica; ecco lo "Stabat Mater" di Rossini per soli, coro ed organo che verrà replicato per ben 18 volte in altrettante e diverse località lombarde!
Nel 1989 il Coro VALPADANA prosegue con l'apprendimento e successive esecuzioni in pubblico, del "Gloria in re maggiore" di Antonio Vivaldi.
A seguire lo studio del "Magnificat" di Durante, composizione che il coro eseguirà in diverse occasioni. Si può dire che sempre meno il coro esegue brani popolari, mentre incrementa notevolmente il suo repertorio con composizioni sacre di autori vari, di epoche e stili diversi tra cui anche quelle dello stesso M° Caiani.


  Gli anni '90

Nel novembre 1990 il coro parte alla volta di Città del Vaticano dove, tra l'altro, sarà ricevuto in udienza da Sua Santità Giovanni Paolo II. Memorabili le esecuzioni alla "Domus Mariae", del Pontificale Cardinalizio nella Basilica di San Pietro, del concerto nel Duomo di Velletri… Una sequenza di successi da affiancare a tutti quelli precedentemente ottenuti!
L'entusiasmo della parentesi Romana porta i responsabili del VALPADANA a pensare di attuare uno scambio culturale col coro Bulgaro di Pleven. La tournée a Sofia avverrà nel maggio 1991 e nell'ottobre dello stesso anno sarà il coro "Katia Popova" di Pleven ad essere ospite del coro Inzaghese. Sulla scia di questa riuscita esperienza, nell'ottobre del '92 e del '93 vengono invitati a Inzago, per ulteriori scambi culturali, due cori della Lituania: il coro "Elfa" e il coro femminile "Lepaites", entrambi di Vilnius.
Nel maggio 1994 il VALPADANA parte alla volta di Medea di Redipuglia, presso il Sacrario dei Caduti in guerra per la commemorazione dei defunti e dei dispersi dei due conflitti mondiali.


  Storia recente

Nel 1999 si celebra il 45° di storia del Coro VALPADANA, ma mentre la luce dei riflettori si affievolisce sui festeggiamenti appena terminati e già si stava pensando a cosa fare per celebrare il 50° anniversario di attività, la morte repentina ed improvvisa del fondatore del coro, M° Pier Giorgio Caiani, portò i coristi in uno stato di profondo dolore.
Tuttavia, grazie allo spirito che sempre ha animato il gruppo, i coristi, accomunati anche dalla grande passione per il canto, per dare una certa continuità alla tradizione musicale, dapprima al direttore Giancarlo Viscardi, poi al direttore Emilio Scarpanti e dall'ottobre 2003, al Maestro Giusy Camagni hanno affidato la conduzione didattico-artistica affinché il coro potesse ancora vivere e gioiosamente festeggiare altri genetliaci di lungo corso.
Si arriva al 2004: Siamo al 50° anniversario di fondazione. E' un anno di grandi e importanti celebrazioni, conclusesi solennemente sabato 20 novembre con un concerto in cui, il Coro Polifonico VALPADANA, oltre a vedere la partecipazione di molti ex coristi, ripresentava i canti più indicativi dei 50 anni di vita.

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e intanto la vita del gruppo vocale prosegue
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Il repertorio di canti sacri e profani va progressivamente incrementandosi ed arricchendosi sia quantitativamente sia qualitativamente grazie anche all'attiva collaborazione intrapresa nel 2004 con il "Coro Città di Cernusco sul Naviglio", diretto pur esso dal M° Giusy Camagni; ciò ha acconsentito un ulteriore ampliamento del repertorio aprendo la strada ad esecuzioni, a cori uniti, sia di importanti brani religiosi sia di arie di Opere nonchè di temi di colonne sonore tratte da film, avvalendosi anche dell'accompagnamento di gruppi orchestrali organicamente ben forniti.

Ai concerti più significativi sul territorio nazionale (Notte Bianca di Milano solo per citarne un esempio) si sommano anche quelli oltre frontiera: Friburgo, Praga, Lugano.....


Purtroppo nella vita del gruppo, prematuramente e in poco tempo, qualche corista lascia questa vita terrena mandando nello sconcerto e nel dolore il coro stesso.....tuttavia ci si stringe, ci si fa forza e si guarda avanti, con la determinata convinzione che chi è tornato alla Casa del Padre, anche da lassù continui a cantare con noi.....
Ecco intanto giungere il 2009: il Coro spegne le sue prime 55 candeline.......
Per confermare la sua attività artistica, sceglie di incidere un nuovo CD dal titolo "....I NOSTRI CANTI"; in esso è contenuta una carrellata di brani sacri e profani, per lo più di recente apprendimento, eseguiti interamente per coro a cappella a 4 voci miste.

Durante la serata di sabato 28 novembre 2009, la presentazione pubblica del CD e il concerto,permettono al coro di festeggiare il nuovo e importante genetliaco;è così che la maestosità dell'esibizione è riuscita a infondere ad ogni corista quella carica utile e necessaria per far viaggiare la vita del gruppo ancora più in là nel tempo.

Terminati i festeggiamenti del 55°, il Coro Polifonico Valpadana procede nel cammino ampliando i suoi orizzonti artistici e culturali. Prosegue ad essere protagonista in concerti e rassegne corali che spaziano sul territorio italiano: dalla provincia di Mantova (S. Benedetto Po), alla provincia di Novara (Orta S. Giulio), alla Valtellina (Chiuro, Castel dell'Acqua). A ciò si aggiungono le partecipazioni a concerti e rassegne sparsi nei territori nella provincia di Milano e di Monza Brianza.

Parallelamente alla sua vita artistica, il Coro si fa promotore del "Corso di alfabetizzazione musicale". Un'iniziativa approvata anche dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Inzago. Iniziativa pensata e dedicata a tutti coloro che sono interessati ad apprendere l'ABC della musica, siano essi cittadini inzaghesi o dei comuni limitrofi. L'entusiasmo che alimenta questo tipo di percorso culturale, porta il Coro stesso ad avere più repliche. Per il 2014/2015 si prevede, infatti, che prenderà il via la quinta edizione.

Tra il 2012 e il 2013 il Coro vede l'incrementarsi del numero dei coristi. Grazie alle "new entry", attualmente il gruppo sfiora i 40 elementi che, durante le prove bisettimanali, studiano con rinnovata energia i brani che di volta in volta arricchiscono il suo repertorio musicale.

Siamo così ai nostri giorni. Per dare corpo e spessore ad un importante anniversario quale è il SESSANTESIMO di fondazione, il Coro si esibisce oltre i confini della Lombardia. Infatti, risalgono solo allo scorso Maggio 2014 i concerti tenutisi nei territori della riviera Ligure di Ponente (Triora, Arma di Taggia). A chiudere i festeggiamenti in corso, sarà il concerto che si terrà presso la Chiesa Parrocchiale di Inzago alle ore 21.00 di sabato 13 Dicembre 2014. Per l'occasione, il Coro si esibirà avvalendosi anche della collaborazione della "Junior Band" del Ce.s.m di Treviglio.